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Prima volta in un Club Privee

10 mar 2010

Scritto da rosy

Ero allora un ragazzo di 31 anni in crisi con la moglie (ci siamo poi separati) ed avevo una gran voglia di evadere e trasgredire.
Una sera a casa d’amici, una giornalista ha iniziato a parlare di un Club Privee che aveva dovuto visitare per realizzare un articolo, subito la mia fantasia fu stuzzicata e il giorno dopo presi a cercare tramite Internet qualche indirizzo.
Fui fortunato e da un sito potei scaricarmi tutta una serie d’indirizzi e numeri telefonici che mi affrettai a contattare.
Parlando con uno e poi con un altro ho scoperto che ci sono Club dove i singoli sono più o meno accettati, quindi per interesse scelsi di andare un venerdì sera in uno di quelli che più gradivano uomini soli.
Mi presentai all’apertura del locale (non volevo perdermi nemmeno un minuto di quello che poteva succedere) e fui accolto in maniera molto cordiale dai gestori che altro non sono che due coppie con i lui guardoni le moglie gran troie.
Fatto il giro del locale abbiamo continuato a chiacchierare un po’ man mano che arrivavano altre coppie con le stesse caratteristiche dei gestori.
Essendo timido di natura e trovandomi in una situazione del tutto nuova iniziai a guardarmi intorno per capire come giravano i fumi.
Ad un certo punto entro in una stanza dove trovo una signora di una sessantina d’anni intenta a ciucciare cazzi a tre uomini davanti a lei.
La cosa devo dire era eccitante, lei era in mutande, reggicalze e seno di fuori seduta su un letto singolo.
Non era bella e il seno era calato ma il cazzo mi si fece duro con un attimo e non esitai a tirarlo fuori per assaggiare quella bocca che sembrava non averne mai troppi.
Quando venne il mio turno ero già carico di sborra e non ci volle molto perché l’esperienza di quella bocchinara facesse eruttare il mio cazzo.
La troia ne ingoiò il primo schizzo e poi indirizzo il restante sui seni già sporchi d’altre sborrate.
La porta della stanza era aperta e sembrava che la signora riscuotesse un certo successo visto che fummo circa una decina ad essere spompinati davanti al marito che intanto si tirava una gran sega.
La prima esperienza mi era piaciuta ma la serata era appena iniziata. FINE

In ufficio…con l’ingoio

16 gen 2010

Scritto da claudia

Questa esperienza risale a due anni fa, era l’autunno del 2000…

Lavoro in uno studio grafico, la mia è una posizione buona, godo della meritata fiducia del mio capo ed ho una stanza tutta mia con una splendida porta che fortunatamente posso decidere di chiudere quando voglio e che può venire riaperta senza chiedere il permesso soltanto dal capo.
Il mio studio è carino, una grande scrivania, una comoda poltrona “da manager” e naturalmente il mio amato/odiato pc.
Col tempo ho potuto personalizzare un po’ la stanza aggiungendo: un piccolo divanetto, una scatola di legno con ottimi sigari cubani ed un mobiletto con alcuni alcolici (anche se in realtà bevo un bicchierino ogni 2/3 mesi per accompagnare il sigaro che in occasioni speciali mi accendo)
Insomma l’ambiente è accogliente e ogni tanto mi dedico a show autoironici fingendo d’essere molto ricco e snob, generando l’ilarità dei miei colleghi…
Oltre all’ilarità fortunatamente a quel tempo ho attratto anche l’attenzione di una bella moretta che lavora in contabilità. 25 anni, 1. 65, per una 50 di chili molto ben distribuiti, capelli lunghi mori un bellissimo sedere ed un pancino tutto da “mordere”.
Porta la seconda di seno… piccolo ma molto ben fatto.
Per farla corta ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato uno di quei rapporti dove nessuno non dichiara niente ufficialmente, ma ci si continua a cercare, frequentare e dove i classici bacini dei saluti arrivano sempre più vicini alle labbra giorno dopo giorno…
Quel fantastico giorno, il capo non cera ed in ufficio cera molta calma… lei entrò nell’ufficio per salutarmi… mi prese quasi un colpo! Indossava un tailleur grigiore con minigonna, calze nere e scarpette nere lucide con tacco, camicetta bianca con un fularino intorno al collo, capelli tirati su con una molletta che lasciava cadere qualche ciuffetto di qua e di là.
Mi sorrise, poi abbassando la testa mi guardò da sopra gli occhiali
E mi fa: – occorre qualcosa?
(certo che noi uomini siamo proprio stupidotti a volte) come un cagnolino gli sono andato incontro. Baci, abbracci, complimenti a profusione, e poi ancora un bacio stavolta deciso a centrare la bocca di Roberta… che, probabilmente non aspettava altro quel giorno.
Ci baciammo con passione, l’accarezzai e dopo un po’ cominciai a passare una mano sotto la minigonna…. avevo il cazzo che andava a mille… e quando scopri che aveva le calze auto reggenti e sentii l’umidità accentuata passare dalle mutandine… non ci vidi più.
Corsi a chiudere a chiave la porta del mio ufficio… se riusciamo a non fare troppo casino la possiamo passare liscia… dissi sottovoce girandomi verso di lei… ma rimasi stupido dal vederla inginocchiata davanti alla mia poltrona… Marco Dai siediti…
Non ti sto a dire com’ero in quel momento a ripensarci mi torna talmente duro….
In ogni modo mi sedetti sulla mia poltrona e lei dopo avermi accarezzato un po’ il cazzo da sopra i calzoni… cominciò a baciarlo (sempre da sopra) le accarezzavo la testa ed i capelli…. poi mi ha tirato giù la cerniera.. ha tirato fuori il cazzo e ha cominciato a tirarmi su e giù lentamente la pelle… mi baciò il glande e da lì a poco comincio a succhiarmi la cappella…. ad ogni su e giù cercava di farsi entrare in bocca sempre di più il cazzo. Era bellissima con quegli occhialetti da segretaria… Mi allungai per tirarle su la gonna e cominciai a massaggiarle la patatina bagnatissima… ansimava e succhiava…. volevo farla venire ma (sincerità per sincerità, vuoi la sorpresa vuoi l’eccitazione, vuoi la paura d’essere sgamato… non riuscivo più a tenermi il seme dentro)… così le dissi che stavo per venire io…
La porcellina in tutta risposta aumentò il ritmo e con mia gran sorpresa si tenne il cazzo in bocca mentre io mi svuotavo di una venuta enorme..
Fu davvero bellissimo… poi mi alzai e la feci appoggiare al sedile della mia poltrona e da dietro finii la sua masturbazione con enorme soddisfazione. FINE

Valentina scopre il sesso anale (Parte 2 di 2)

15 gen 2010

Scritto da claudia

…. ”
Intanto Fabio eccitato dalle parole, trapana Valentina con colpi violentissimi
“Senti come ti sto limando la fica vaccona ….. sei così troia che ti faresti scopare anche in mezzo di strada …… ti spacco la schiena in due con questo cazzo ….. ti riempio la fica .. ”
Nel frattempo Valentina stralunata dal piacere dice
“Siii ….. godo come una cagna in calore …. innaffiami di sborra ….. godoo…. godooo ….. godoo come una troiaaaaaa ……. ”
Ma Fabio ha altri piani, smette di pompare e leva il cazzo dalla fica gocciolante della ragazza.
“Ora voglio mettertelo dietro” dice.
Valentina fa un’espressione di preoccupazione visto che non l’ha mai preso in culo.
“Ti prego, lì non l’ho mai fatto” dice.
“Eppure hai un bel culetto” le risponde Fabio
“Beh una volta mio marito ha provato a incularmi ma non c’è riuscito, e ce l’ha molto iù
piccolo del tuo. ”
“è venuta l’ora ti provarci” e detto così Fabio inizia a palpare il culo, a passare un dito sul buchetto per poi affondarlo.
“Ahi… ” urla Valentina, aggiungendo “mi brucia”.
“Cos’è che ti brucia” chiede L.
“Mi brucia il culetto” dice Valentina “ti prego non voglio sentire male”
“Vedrai che ti piacerà e poi qualcuno prima poi te lo doveva fare l’ovetto. Ora
inizierò a farcirti il buco merdoso, stronzetta. Mi sa che dovrò slargare un po’ questo buco” e inizia a forzare la rossetta mettendoci la grossa cappella.
Valentina emette un
“Ahi” e dice “Mi fa malee.. mi brucia”
Fabio appoggia la cappella sull’ano e forzando la stretta fessura dice:
“Ora ti metto questa bella suppostona così sarai bella farcita in culo”.
Con un colpo più forte entra dentro lo stretto canale
“Ahh…. mamma …. no …. mi stai spaccando…. ti prego…. ahhh… fa male …. “.
“Ancora ce n’hai solo metà. Ora te lo metto tutto” e spingendo arriva in fondo.
“Noooo…. non resisto….. mi sento in fiamme…… brucia … brucia…. mi brucia il culooo …… “.
Incurante delle lamentele di Valentina, Fabio inizia a pompare dicendo
“Un po’ va slargato questo buco. Sentirai un po’ di male all’inizio ma poi vedrai che ti piacerà da morire. Cazzo ce l’hai bello stretto e bollente. Mi stai strizzando la fava col tuo culino. ”
“Aghhhhhh….. che maleee… ce l’hai troppo grossoooo…. cazzo che male… mi stai spaccando il culo.. ”
“Sta zitta troietta, ” dice Fabio iniziando a pomparla con violenza
“stai zitta e goditi questo cazzone. Ti slargo tutta, ti voglio rompere il culo brutta stronza e troiaa. Te lo riempio fino all’intestino vacca…. troietta merdosaaa… Cerca ti muovere tu il culo”
Valentina è squassata dai colpi violenti e dal cazzone che le occupa tutto il retto.
Prima inizia a supplicare l’uomo
“Ti prego… mi stai slargando il culo … me lo stai rompendooo.. ahiii… più piano … ti prego … mi stai sfondandooo…. ” e Fabio le risponde
“Lo senti questo bastone nel culo eh, squinzia, ….. godo a fartelo sentire fino in fondo troia…. sììììì…… ti voglio spaccare questa buco del culo pieno di merda… te lo voglio allargareeee….. mmmmmm…… ti voglio ricacciare la merda fino in gola” e inizia a darle delle manate forti sulle chiappe.
Ad un certo punto, però, Valentina inizia a trarre piacere da quelle sensazioni di godimento e dolore e dice
“mmmmhh… mi sta iniziando a piacere ora… mmmhhh…. cazzo come mi svanghi beneee… mi stai sfasciando ma sto godendo…. daiii spaccami….. spaccameloo.. è bello anche così… ”
Fabio, allora, decide che è venuto il momento di cambiare posizione e senza levarle il cazzo dal culo si sdrai sul letto in modo che sia Valentina a cavalcare sul cazzo.
“Ora fammi una sega col culo” le ordina
“Devi muoverti in modo che il tuo culino sbatta sulle mie palle. Segami il cazzo con in retto, troia”
Valentina inizia a prendere il ritmo e sente il palo di carne intrappolato nel culo che va su e giù sfregandole le pareti irritate.
In questa posizione il cazzo arriva ancora più in profondità dandole delle fitte di dolore, ma il godimento e ancora maggiore.
Sentire quel palo bollente che la rovista negli intestini è una sensazione che
Valentina non ha mai provato e le fa bagnare la fica in modo spaventoso.
“Dai ora muovi lo sfintere come se stessi cacando troia. Spompinami il cazzo con il buco marrone” dice Fabio e Valentina diligentemente muove i muscoli del retto in modo da strofinare il cazzo di L. ben piantato nel suo culo.
“Dai vacca … mi stai facendo un bel servizio col culo … dai che ora godo e ti
allago il culo di sbrodaa .. daii…. segami il cazzo col retto”
“Il tuo cazzone mi sta facendo impazzire… daiiii… mi brucia il culino ma godo da matti. ”
“Sei una troia merdosaaa….. che gode col culo. Dai dillo mentre ti sbatti sul mio cazzone”
“Siii. sono una troia merdosa…. mettimi questo bastone fino in fondo…. sto
godendo….. godoooo… godoooooo” e Valentina viene.
Fabio si mette a pompare anche lui e urlando
“Eccoti la sbroda vacca da quattro soldi ….. ti allago gli intestini di sbrodaaaaa” viene.
Valentina è disfatta dal piacere.
I due si baciano con un lungo lingua in bocca e quando Fabio tira fuori il cazzo vede che è tutto sporco di merda.
“Mi dispiace” dice Valentina ma Fabio le dice
“Vedrai, saprai trarre godimento anche da questo. ”
Valentina è sbalordita, ma prima che possa rispondere, Fabio conclude
“Ora andiamo a rinfrescarci perché avremo un ospite a cena. ”
Questa visita sarà per Valentina un altro passo verso nuovi mondi del piacere. FINE

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