Il mare dopo la maturità (Parte 1 di 2)
29 mag 2009
Scritto da jovanna
Sono Chiara ho diciotto anni e dopo la maturità finalmente riesco ad andare al mare con le mie amiche… finalmente senza genitori…
Sono la prima della classe, tutta casa studio e chiesa.
I ragazzi non mi considerano, forse perché sono la prima della classe e sicuramente perché non sono mai stata abituata a curarmi e vestirmi in modo particolare.
Le mie compagne per festeggiare la maturità vanno al mare all’Elba …
Marina, forse perché si sentiva in dovere per tutto l’aiuto che le avevo dato per l’esame di maturità, o forse perché stava iniziando una amicizia tra noi, ha esteso l’invito anche a me.
Dopo accese discussioni con i miei genitori li convinco a lasciarmi andare… URRA!!!
Qualche giorno prima con Marina andiamo a fare qualche acquisto per completare il nostro bagaglio.
Compro una gonna in cotone color sabbia, qualche maglietta aderente ed andiamo in cerca di un costume.
Devo dire che la possibilità di cambiare il mio look e di poter interessare ai ragazzi mi intriga…
Entro nel camerino e mi provo un due pezzi blu, ma non piace ne a me ne a Marina.
Aspetto e mi passa un bikini a triangolini con i lacci, come va di moda adesso.
Mi tolgo il due pezzi blu e mi accorgo che la tenda del camerino non è chiusa bene e dalla fessura laterale un ragazzo mi sta guardando.
Mi sposto per non farmi vedere e per la prima volta mi sento assalire da strane sensazioni. Oltre al solito senso del pudore, paura e timidezza, sento una vena di piacere all’essere osservata.
Il fatto di far incuriosire qualche ragazzo, di farlo magari eccitare, mi stava piacendo.
Ma questa sensazione nuova era troppo forte e mi turbava troppo, così chiesi a Marina di tenere chiusa la tenda.
Non ero d’accordo su quel costume, mi copriva un po’ poco, ma Marina riuscì a convincermi…
Ultimo dei preparativi il parrucchiere. Via i capelli pari e la frangetta e spazio ad un taglio corto e sbarazzino. Qualche colpo di sole e non sembravo più io.
I miei genitori erano colpiti, non so se impauriti e se solo stupiti per il cambiamento. Comunque non ebbero il modo di commentare più di tanto la cosa perché il mattino successivo si partiva.
Siamo in sei ragazze, ma l’unica con cui ho un rapporto di amicizia e Marina. Arriviamo sull’isola ed entriamo nel bungalow che avevamo prenotato. Il campeggio era pulito e ben attrezzato. Il bungalow non aveva i bagni privati e si usavano quelli in comune.
Il primo giorno lo terminiamo facendo provviste.
Per noi tutte era la nostra prima vacanza da sole e questa nuova situazione ci permetteva di conoscerci un po’ meglio.
Silvia compra anche delle birre. Non ero molto d’accordo, comunque…
La mattina successiva andiamo al mare, sulla spiaggia poca gente, ci stendiamo al sole. Ci ungiamo di creme e ci guardiamo attorno. Obiettivo qualche bel ragazzo. Io mi vergognavo solo a stare in spiaggia con quel costume, figuriamoci se un ragazzo veniva li come mi sarei sentita.
Ma sei ragazze sole sulla spiaggia non passavano inosservate. Ci abbordarono così tre ragazzi simpatici. Io timida ma con la voglia di farmi notare, nonostante i tentativi di Marina di coinvolgermi, me ne stavo zitta in disparte.
Notai qualche sguardo di Marco, quello carino dei tre, ma anziché farmi piacere e spronarmi a partecipare ai loro discorsi, mi paralizzava perché non ero sicura di me stessa.
L’appuntamento era per la sera in discoteca.
Dopo la spiaggia tutte a farci la doccia. Per la prima volta potei vedere le mie compagne nude. Devo dire che molte di loro mi delusero. Alcune come Silvia e Sabrina che avevano un seno abbondante, senza il reggiseno mostravano, nonostante l’età, un seno cadente. Per far presto entrai in doccia con Marina. Era la prima volta che facevo la doccia nuda davanti a qualcuna. Di solito in piscina facevo la doccia col costume, ma visto che qui si spogliavano tutte anch’io appesi il costume all’appendino e nuda mi misi sotto la doccia. Gli spazi stretti mi fecero entrare in contatto col corpo di Marina. Il mio seno ogni tanto entrava in contatto col suo corpo, regalandomi insieme all’imbarazzo un piacere che mi dava alla testa. Mentre mi lavavo il sesso notai per la prima volta il desiderio di soffermarmici, di masturbarmi, ma anche questa cosa per me era troppo nuova e sconosciuta.
Con gli asciugamani intorno al corpo torniamo nel bungalow.
Ci vestiamo per andare in disco.
Mi faccio bella, indosso un paio di pantaloni in cotone e una maglietta aderente con spacco sulla schiena. Marina mi convince a non mettere il reggiseno, perché mi rovinava la visuale della schiena. Peccato anche il segno del laccio del costume…
Arrivati in discoteca notai che i miei seni in movimento e lo spacco sulla schiena attiravano molto gli sguardi di Marco. Ma Silvia le stava troppo vicina , non lo mollava un attimo ed io ero ancora troppo timida.
Non osai bere alcolici e ballai per quasi tutta la sera.
Alle quattro del mattino stremate salutammo i ragazzi e tornammo in campeggio. … (segue)
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