La prima volta di Elena (3 di 4)
02 set 2007
Scritto da italiansexstories
Giorgio ansimava per lo sforzo, la posizione doveva essere faticosa, anche per un toro come lui, aduso a ben altro….. Elena respirava a scatti, il suo torace stretto tra il tavolo di mogano e il corpo di Giorgio si espandeva a fatica.
Giorgio rallentò i colpi e si fermò a mezz’aria con il cazzo mezzo fuori, Elena mugolava e diceva frasi che io speravo senza senso, mi trovavo ormai a pochi passi da loro e li vedevo come attraverso un vetro smerigliato, le lacrime mi impedivano di mettere a fuoco la scena, cercavo di trattenerle, ma scendevano copiose, però dal basso ventre iniziava a salire un calore strano, come una scintilla che avesse trovato cotone e alcool!!
Giorgio era sceso dal tavolo, col suo cazzo sempre dritto come un fuso di metallo, stava aiutando Elena a scendere anch’essa, per loro non esistevo, scopavano come se fossero rimasti gli unici primati sulla terra.
La fece piegare con la pancia sul tavolo, le mise un piede tra le gambe e gliele divaricò, prese il cazzo nella mano sinistra e con la destra passò davanti al fianco destro di Elena, arrivò sul suo sesso e si fermò, aprì la mano e la assestò tra le cosce di mia moglie, poi successe…..
….
..ancora oggi, al pensiero mi tremano le gambe e devo tirare un profondo respiro per continuare….
…Giorgio alzò lentamente la testa verso di me, i secondi che trascorsero (o forse furono minuti??) mi parvero interminabili!!
Poi lui aprì la bocca in un sorriso che io ricordo beffardo, ma che voleva essere cordiale, e disse:”ora finalmente mi inculerò la splendida Elenè, erano anni che desideravo ritornarci”. capite la mia mogliettina si era preso quel popò di cazzo nel retto, e tanti anni fa, ancora vergine (poi vi racconterò anche questa), a me non lo aveva mai dato, era “sporco” e “…poi non sarebbe mai entrato”. il mio cazzo che in confronto a quello sembrava un mignolo!!!
Non si finisce mai d’imparare, ci vivi anni insieme e poi una sera scopri che hai sposato una donna che non conoscevi!!!
Mentre io cercavo di mettere a fuoco le parole di Giorgio, lui aveva puntato la sua cappella sull’ano di Elena e la roteava a mò di elica!!! Ma cazzo, io dovevo vedere anche questa, ma come, a casa mia, uno stronzo pieno di arie e di sicumera si incula mia moglie ed io lo sto a guardare?? Cosa avreste fatto voi?
Io iniziai ad aprire la cerniera e tirai fuori il mio cazzo che era diventato di pietra, mi faceva male tenerlo dentro gli slip!!!
Giorgio, visibilmente compiaciuto della mia reazione si voltò di nuovo verso Elena, inarcò il bacino e si mise a spingere, Elena si voltò verso di me, e a distanza di tanti mesi non ci giurerei, ma stava piangendo!!! Giorgio si fermò, spinse Elena di lato e la mise a quattro zampe sul tappeto con il didietro rivolto a me, lui si mise sopra di lei semiseduto, si mise due dita in bocca le umettò e poi iniziò a massaggiare l’ano di Elena.
Io ero sempre immobile a tre passi ad loro con il cazzo fuori che ondeggiava e le gambe semiaperte, indeciso se correre fuori urlando o buttarmi addosso al demone cazzuto e sventrarlo a morsi.
Al solito tra le due soluzioni scelsi la terza e rimasi al mio posto!!
Giorgio intento aveva ritirato le dita dall’ano di Elena, le aveva infilate per un buon terzo dentro il retto ed ora provava a metterci qualcos’altro!! Appena lo appoggiò sentì distintamente il rumore di risucchio causato dall’aria che veniva premuta dentro l’ano, Elena lanciò un gemito che fu molto lungo e terminò con un gorgoglio strano, poi come per magia il cazzo scomparve del tutto ed io vedevo distintamente il culo di mia moglie che si gonfiava sotto i colpi di Giorgio, colpi che erano sempre più forti, Giorgio usciva quasi del tutto e poi si lasciava cadere, quasi con violenza, come per farle male, come per costringerla a gridare, ma Elena era come se stesse sorbendo un gelato sul lungomare, si lasciava inculare in quel modo brutale come se avesse qualcosa da farsi perdonare, come se quella sofferenza (?) per lei fosse balsamo!!!
La cosa durò qualche minuto, poi Giorgio, dopo un ultimo colpo si ritirò, così all’improvviso, sentì lo schiocco, come un tappo che esce dallo spumante, l’ano di Elena sembrava una buca lasciata da una bomba, le creste dell’ano erano rivoltate all’esterno, la mucosa anale, paonazza e striata di sangue, era visibile attraverso lo sfintere che si contraeva lentamente negli spasmi involontari…..
Giorgio mi disse:”ora se vuoi te la puoi inculare…”, io in verità non ci sarei riuscito neanche a volerlo, iniziavo ad avere la nausea, per il troppo alcool e per l’adrenalina che era corsa a fiumi…….
….purtroppo non finii così…..
volete il seguito??? Spero di riuscire a finire questa storia….
Related posts:
- La prima volta che mi ruppero il culo
- La prima volta di Elena (1 di 4)
- La prima volta di Elena (2 di 4)
- La prima volta di Elena (4 di 4)
- La prima volta con mamma
- Per l’ultima volta
- La prima volta al campeggio: in tenda
- La prima volta con la matrigna
- La sua prima volta
- La mia Elena e il sarto
- Quella volta in mare con Rosanna (Parte 1 di 2)
- Quella volta in mare con Rosanna (Parte 2 di 2)
- Prima volta… sui binari (Parte 1 di 2)
- Prima volta… sui binari (Parte 2 di 2)
- Elena, bocca di fuoco…..
- La prima volta con lei
- La prima volta gay. Ma la figa… (Parte 1 di 2)
- La prima volta gay. Ma la figa… (Parte 2 di 2)
- Prima volta in un Club Privee






