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La prima volta gay. Ma la figa… (Parte 2 di 2)

28 gen 2010

Scritto da claudia

Mentre ci dirigevamo verso il io appartamento, ognuno con il proprio mezzo, mi venne la tentazione di chiamarlo al cellulare e dirgli di lasciar perdere tutto. Ma non lo feci.

Appena entrati a casa mia, ci guardammo con un certo imbarazzo. Mi chiese dov’era il bagno e lo indirizzai: dopo che ebbe finito, compresa una doccia, andai anche io e mi feci una doccia anche io. Avevo un erezione che mi faceva quasi male; lo volevo da morire!!! Così uscii nella stanza dov’era lui solo con l’accappatoio, deciso a provare il tutto per tutto. Mi vide e sorrise. Andai verso la cucina a prendere qualcosa da bere e lui mi seguì; ero girato a prendere i bicchieri e lui mi venne dietro abbracciandomi e facendomi sentire la sua prepotente erezione. Muovevo un po’ il mio culo sul suo cazzo, mentre lui ha portato le mani sul davanti e aprendomi l’accappatoio. Lo fece cadere a terra ed io mi girai verso di lui. L’imbarazzo non c’era più. Gli slacciai la camicia, sotto non portava nulla; mi abbassai e gli sbottonai i pantaloni. Glieli abbassati e rimase solo con i boxer; volevo vederglielo e così glieli abbassai e il suo cazzo scatto come una molla verso l’alto, libero da qualsiasi costrizione. Mi venne un crampo allo stomaco; lo avevo desiderato da molto ed ora ce l’avevo lì, davanti a me; un cazzo non enorme, ma di dimensioni rispettabili, lucido, duro e gonfio.

Non sapevo cosa fare; ho iniziato ad accarezzarlo ed ho provato una stretta allo stomaco come quando feci l’amore la prima volta. Lo presi in mano in tutta la sua lunghezza, era caldo, pulsante, una bellissima sensazione. Lui era eccitatissimo, tanto che dopo poco tempo che glielo toccavo, venne in una sborrata colossale che mi colò sulla mano e andò a colpire anche il mio petto con alcuni schizzi violenti. A questo punto andammo sul letto in camera mia. Mi fece stendere e iniziò ad accarezzarmi l’uccello; era tesissimo e anche io non ci misi molto prima di eruttare una grande quantità di sborra sulla sua mano. Nonostante ciò né il mio né il suo cazzo si erano ammosciati; oramai avevamo rotto il ghiaccio. Me lo riprese in mano ed io chiusi gli occhi per gustarmi quelle splendide sensazioni. Ad un certo sentii un grande calore sulla mia cappella ed un senso di umido: aprii gli occhi e vidi Marco con in bocca il mio uccello. Fu una visione bellissima e una sensazione stupenda tanto che dovetti trattenermi per non venire subito di nuovo. Era bravo, me lo leccava piano piano poi lo imboccava, scendeva fino a leccarmi i ciglioni ancora gonfi. Lo volevo anche io; glielo presi in mano e lo obbligai a venirmi sopra per fare un 69, come tante volte in chat avevamo fantasticato. Lo vidi sopra di me e iniziai, con un po’ di timore, a leccarlo. Era una sensazione strana, ma molto piacevole. Lo presi in bocca, lo succhiai, gli leccavo anche le palle. Volevo stuzzicargli anche il buchino dietro, ma non osavo visto che mi aveva detto che non gli interessava essere penetrato – come a me del resto. Ma lui aveva più coraggio di me e mi toccò con un dito proprio lì; se possibile il mio uccello si irrigidì ancora di più. Non resistetti oltre e, dopo averlo avvertito, sborrai nuovamente e intensamente. Non se la sentì di farsi sborrare in bocca e quindi si ritrasse, anche se qualche schizzo lo raggiunse sul volto; finito l’effetto della mia sborrata lo feci stendere sul letto e ripresi a spompinarlo; godeva molto e non appena gli posi il dito sul buchetto se ne venne anche lui. Non so che mi prese ma non mi spostai e mi feci venire in bocca, anche se non ingoiai la sua sborra.

Rimanemmo stesi sul letto per un po’ con gli uccelli sempre barzotti a scambiarci le sensazioni che avevamo avuto. Prima di terminare la serata godemmo ancora grazie alle nostre bocche e stavolta lui, per contraccambiare il mio gesto, si fece venire in bocca.

Così provai a fare sesso con un uomo. Non è rimasta l’unica esperienza, anche con Marco ci siamo rivisti molte volte e abbiamo infranto anche alcuni limiti che pensavo fossero invalicabili. Abbiamo provato la penetrazione, sia attiva che passiva. Ed io ho provato anche ad indossare intimo femminile, cosa che mi ha eccitato moltissimo.

Ma la figa rimane la cosa più bella che si possa provare. FINE

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