Ricordi del passato (Parte 1 di 5)

Questa è una storia vera, così come reale è la descrizione dell’aspetto fisico dei soggetti. Frutto della fantasia sono i nomi e la descrizione dell’ambiente in cui la storia si svolge per ovvi motivi!
Da circa cinque anni convivo con Maura, una donna a mio avviso fantastica, la nostra relazione è iniziata come una profonda amicizia che affonda le sue origini ai tempi della nostra adolescenza. Abbiamo sempre avuto un rapporto schietto senza compromessi ci siamo sempre confidati tutto e a vicenda abbiamo assunto il ruolo della ” spalla amica su cui piangere”. Anni fa il suo matrimonio è naufragato per cause che, tutto sommato, erano evidenti già prima che si sposasse.
Per farla breve in quel periodo io ero libero, reduce da una lunga relazione che mi aveva fatto venire in odio qualsiasi forma di convivenza più lunga di tre giorni.
Io consolavo lei, lei consolava me….. ci siamo ritrovati a letto insieme, ovviamente!
Della nostra relazione quello che più mi affascina è l’assoluta chiarezza e la totale mancanza d’inibizioni. Merito della lunga amicizia e delle precedenti esperienze negative da cui abbiamo comunque imparato qualcosa non ci siamo mai nascosti i nostri sogni le nostre speranze e le nostre esperienze… anche erotiche.
Un grosso difetto di Maura è la sua mania per l’ordine in casa.
Non è che io ami il disordine e nemmeno posso definirmi pigro, diciamo che so apprezzare i rari momenti di dolce far niente. Quindi è stato con un lieve disappunto che Sabato pomeriggio, dopo il rinnovato cazziatone, di Maura, mi sono dedicato al riordino della massa di video cassette stipate in un cassetto in sala. Un lavoro reso infelice dal fatto che molte erano senza etichetta. Appena inizio Maura mi comunica che deve uscire per accompagnare un’amica a vedere un mobile lasciandomi cosi costretto a terminare il lavoro iniziato.
Mentre visiono le cassette senza etichetta per classificarle m’imbatto in una che sin dalle prime immagini m’incuriosisce. La scena si apre con una panoramica di un salotto , si vedono due divani una poltrona, un tavolo da pranzo, il mobile libreria con televisore e stereo e molte piante ornamentali, dalle finestre entra molta luce il che fa pensare che la scena sia ripresa d’estate o in primavera inoltrata. L’operatore s’incammina, sempre filmando verso una porta socchiusa, si avvicina lentamente, con una mano scosta leggermente la porta in modo da poterne filmare l’interno.
è una stanza da letto all’interno della quale una donna di spalle si sta spogliando.
Lei con ordine ripone il vestito leggero sul letto stirandolo con le mani in modo da eliminare le pieghe mettendo in mostra un magnifico sedere, poi si slaccia il reggiseno che va a raggiungere il vestito seguito dalle mutandine, a questo punto, prende da terra una borsa sportiva e dopo aver sgattato a fondo ne tira fuori un paio di calze autoreggienti nere molto sottili che indossa. Evidentemente non sa di essere filmata, i suoi movimenti sono naturali e veloci, non mirati a sedurre, nonostante questo però traspare un leggero sentore d’erotismo e seduzione come se per lei queste doti fossero innate, naturali e non mascherabili.
La donna si allaccia intorno alla vita un reggicalze nero molto bello, una “zoomata” sottolinea il giochi del pizzo nero sulla sua pelle, lo sistema e appoggiando una gamba per volta sul letto aggancia le calze. Dalla borsa estrae un paio di slip che una volta indossati si rivelano un tanga ridottissimo poi un reggiseno a balconcino completa la vestizione. Ora estrae dalla borsa un set da trucco e si porta di fronte ad uno specchio, la telecamera segue ogni sua mossa e ne riprende il viso riflesso…… è Maura.
è lei un bel po’ d’anni fa, lo capisco dai capelli molto lunghi con una permanente vaporosa, è il periodo nel quale lei era ancora sposata ma quella nella ripresa non è la sua casa di allora. Mi chiedo chi è che la sta filmando. Certamente non l’ex marito, lui non ha mai posseduto una telecamera e ha sempre provato avversione per tutto ciò che riguarda la fotografia. Comunque la scena si chiude con una “zoomata” sui suoi capelli. Il filmato continua con il particolare di due piedi femminili che indossano delle scarpe con il tacco alto di colore nero, sale su riprendendo delle affusolate gambe avvolte nelle sottili calze che ho visto indossare prima da Maura, quando arriva all’altezza delle ginocchia l’immagine si apre mostrando lei seduta composta sul divano, ha le mani appoggiate a fianco delle gambe. Il reggicalze si muove leggermente come il suo respiro seguendo fedelmente la curva della vita e il seno contornato dal balconcino mette in mostra due capezzoli turgidi dall’eccitazione mentre il lungo collo è valorizzato da in giro di perle. Sulle labbra un velo lucido rende ancora più eccitante la carnosità di quella bocca e sugli occhi una sciarpa nera gli impedisce di vedere quello che sta succedendo intorno a lei e molto presto, suppongo, a lei, consentendo così alla fantasia di accentuare tutte le sensazioni del suo corpo. … (segue)